martedì 18 dicembre 2012

Pietro Fortuzzi dice no al 'tornello' di Monte Mario.


La soluzione disegnata dai consiglieri del PDL.

Il consigliere comunale del Terzo polo Pietro Fortuzzi boccia apertamente la scelta del ‘tornello’ con cui regolare l’accesso al sentiero di Monte Mario. La collina è fra le mete predilette dei camminatori e dei bikers  per la sua indubbia ricchezza  ambientale e per i lunghi e affascinanti  tracciati che offre. Ultimamente i proprietari hanno chiuso l’accesso, decisi ad evitarsi eventuali responsabilità per incidente. Chi discendeva la pendice in bici raggiungeva velocità elevate . Pare inoltre che la decisione sia stata presa dopo confronti  verbali poco civili con chi riprendeva coloro che non avevano le attenzione ritenute doverose. Ne è seguita una decisa e stavolta educata, richiesta di riapertura da parte di tutti gli utilizzatori anche perché il sentiero fa parte di una rete escursionistica tracciata in cartine internazionali e utilizzata anche da molti stranieri. La risposta dei proprietari è stata quella di consentire il transito ai pedoni, ma non ai bikers e la selezione si effettuerà installando nel cancello di ingresso di via Setta appunto un tornello.
La soluzione è stata accettata come risolutrice sia dall’amministrazione comunale sia dall’opposizione di centro desta, Lega PDL, che anzi aveva avanzato tale proposta, e persino da una associazione di ciclisti soddisfatti per i tracciati alternativi e altrettanto invitanti offerti dalla collina.
Ha invece espresso perplessità Valerio Brecci del CSI che ha ricordato al sindaco Stefano Mazzetti, in una riunione della consulta, l’importanza del tracciato utilizzato da  molti stranieri e che la collina è da considerarsi certamente privata ma anche , come vuole la Costituzione, patrimonio collettivo per la sua indubbia ricchezza ambientale. 
A queste posizioni si è aggiunto un comunicato di Fortuzzi. Nel suo nuovo volantino distribuito nei servizi pubblici del paese dal titolo ‘ SOLIDARIETA’ E SALUTE PER TUTTI’ scrive:
In merito alla ‘improvvisa e immotivata chiusura  in località  Quiete del sentiero che va a Monte Mario, dichiaro che la  soluzione di tale problema debba tener conto di  TUTTE   quelle persone , famiglie, società sportive , che da tanto tempo utilizzavano quello splendido luogo , ora chiuso, per le loro scampagnate a piedi o in bicicletta. Ribadisco, con forza, che non ci debbano essere discriminazioni di nessuna natura, lasciando a TUTTI  la possibilità  di utilizzare quella splendida palestra a cielo aperto che tanto bene fa’ alla salute dei nostri cittadini  e non. Sono  risolutamente contrario, quale  capo gruppo del Terzo  Polo, a qualsiasi proposta , che tenda a dividere i cittadini su questo problema’.

2 commenti:

  1. Penso che limitare l'accesso alle biciclette sia un vero peccato....piuttosto che pensare a tornelli si potrebbe pensare a uno scarico di responsabilità da parte dei proprietari.Se infatti venisse apposto un cartello ben visibile a tutti gli accessi con un testo tipo "In caso di accesso alla strada da parte di non residenti, con qualsiasi mezzo, la proprietà rende noto che non si riterrà in alcun modo responsabile per eventuali danni causati a persone o cose durante la permanenza o l'utilizzo di questa superficie privata" gli eventuali utilizzatori sarebbero informati del fatto che utilizzando il percorso si assumeranno in toto la responsabilità di qualunque cosa possa accadergli.Non vi sarebbe più alcun motivo per chiudere l'accesso.

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