Ieri mattina, la fermata degli autobus di fronte alla
biblioteca comunale Casa della Conoscenza è stata teatro di un triste episodio
che tre studentesse minorenni, difficilmente potranno dimenticare.
La vicenda è accaduta intorno alle 8:30 quando una giovane
ha chiamato il 112 chiedendo aiuto per essere stata minacciata con coltello da
due stranieri. Quando i Carabinieri sono arrivati hanno trovato gli autori,
nervosi e agitati, che si erano nascosti all’interno dei bagni pubblici della
biblioteca, forse perché si erano resi conto della gravità di quello che
avevano appena fatto lungo la Porrettana.
Le indagini avviate dagli investigatori di Casalecchio
di Reno hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti: due giovani
rumeni di sedici e ventidue anni, con la scusa della sigaretta, si sono avvicinati
alle tre giovani che hanno risposto di
non fumare. All’ennesimo diniego, il più grande dei due ha estratto dalla tasca
una forbice e l’ha impugnata all’altezza dell’addome di una delle vittime,
proferendo queste parole: “Ti accoltello qua”. Poi, rivolgendosi
a un’altra ragazza, ha aumentato la dose di minacce spaventando la giovane con
un’altra frase: “Io ti stupro qua... ”.
Una di loro, nonostante la situazione, ha reagito con
coraggio, dicendo che avrebbe chiamato il 112 per chiedere aiuto, ma il giovane
armato ha risposto con aria spavalda che sarebbe rimasto lì ad aspettare i
Carabinieri. Le testimoni hanno precisato che, durante l’evolversi dei fatti,
il 16enne è rimasto sempre a fianco del suo amico, per guardare sorridente la
scena.
I due, soddisfatti di quello che avevano fatto, sono
poi fuggiti all’interno della biblioteca.
I Carabinieri li hanno scovati e arrestati per tentata
rapina in concorso, minacce aggravate e porto abusivo di armi improprie.
Nonostante l’età, sia il 22enne sia il 16enne, sono
già noti alle Forze dell’Ordine per i loro reati commessi in passato.
Al termine degli atti, l’Autorità Giudiziaria ne ha disposto l’immediata liberazione, ai sensi dell’art. 121 C.P.P.
Foto e notizia dal Comando Provinciale Carabinieri
Con una giustizia così l'Italia continuerà ad attirare come una calamita tutti i delinquenti del mondo. Ricordiamo sempre che le leggi le fanno i politici e le dovrebbero applicare i giudici (quando invece non le interpretano sempre a favore dei delinquenti),
RispondiEliminacio per sapere a chi dobbiamo augurare gli accidenti.
Al termine degli Atti le Autorita, hanno ordinato l'immediata scarcerazione..............la prossima volta questi individui si sentiranno autorizzati a portare a compimento le loro losche minacce.Io penso che se li avessero immediatamente appesi al primo lampione potrebbero servire come monito per altri maleintenzionati.
RispondiEliminaMacchè scarcerazione su richiesta degli interessati!!!!! Questi, che a quanto pare sono pure recidivi, andrebbero sbattuti per un bel pò nella più buia e umida delle celle!!!Chissà che contente le ragazze, che vedono i loro aggressori già a piede libero...
RispondiElimina