domenica 22 aprile 2012

Sasso Marconi al centro del gioco degli scacchi regionale.

A difendere i colori e l’onore del gioco degli ‘scacchi’ regionale ai campionati studenteschi nazionali sarà la squadra del Liceo Tassoni di Modena che si è aggiudicata, con sei vittorie su sei incontri, la finale dei campionati regionali studenteschi che si è tenuta ieri, sabato 21 aprile, a Borgonuovo di Sasso Marconi.
A contendersi l’onore di portabandiera dell’Emilia Romagna c’erano otto squadre (in verità sette poiché la formazione parmense ha dato forfait), fra cui ben due di Sasso Marconi, quelle degli istituti comprensivi di Borgonuovo e  del capoluogo.
Tornando alla graduatoria, si è classificata seconda la squadra del liceo Righi di Bologna, terza  quella dell’Istituto Pacinotti di San Cesario a Modena. In campo anche le rappresentanze dell’Istituto Tecnico Copernico di Ferrara  e dell’Istituto superiore Fantini di Vergato.  Le squadre sassesi si sono classificate al sesto e al settimo posto (Sasso Marconi) e settimo (Borgonuovo).
“Non si consideri questo un dato negativo”, ha precisato il direttore tecnico del Circolo Scacchi di Sasso Marconi Alessandro Bettini (nella foto). “ I nostri ragazzi si confrontavano con giocatori più grandi e quindi con maggiore esperienza. Si faranno poiché hanno ottime capacità. Anche Vergato come Sasso Marconi sono nella rosa del ‘gotha’ regionale dello scacchi e questo non può che inorgoglire. Sasso Marconi ha portato in questa rosa entrambe le squadre e questa è già una grande vittoria”.
Nella chiacchierata precisa ancora: “Quello del gioco degli scacchi è un sport che allena la mente e consente ai giovani di sfogare nel campo del gioco la naturale aggressività della loro ètà. Insegna inoltre ad avere rispetto per l’avversario e costringendo il giocatore a prevedere le mosse future  accentua la capacità logico-matematica e intuitiva. Eccellente poi se questa attività inizia in età molto giovane” e aggiunge un dato che ci pare incredibile: “In molti diventano ‘scacchi-dipendenti’. Chi inizia questo sport, può vere una parentesi di abbandono che va dai 18 ai 30 anni perché è quel periodo in cui si imposta la vita affettiva ed economica, ma poi tutti ritornano e non abbandonano più gli scacchi. Il gioco è una ‘droga’ positiva”.
Abbiamo parlato con alcuni dei giovani protagonisti e il caso ci ha portato ai componenti della squadre del Righi.
La giovane Chantal Togo (nella foto)  ha precisato: “Mi ha portato a questo sport un mio compagno di classe e mi è subito piaciuto. Penso comunque che dedicare qualche pomeriggio agli scacchi è molto divertente”.   
Alessandro Fagnani (nella foto) aggiunge: “E’ un gioco molto bello, mi ha subito preso. Inoltre mi dà molte soddisfazioni”.  
 Samuele Piccini (nella foto)  si limita a dire, quasi a voler far capire che è un gioco e non può che attirare: “Il gioco degli scacchi è coinvolgente e per questo lo gioco”.
Infine Marco Donati (nella foto) chiude con un “Sono stato attratto da questo gioco da sempre. Appena ho potuto ho iniziato a giocare”. I fatti dimostrano la loro grande passione: Fagnani, Piccinini e Donati sono stati campioni nazionali a squadre nel 2006 e Pagani è stato campione nazionale under 10 nel 2005.
Le partite hanno impegnato i contendenti per tutta la giornata e durante la pausa pranzo (consumato all’interno del centro sociale di Borgonuovo),  cui hanno partecipato anche molti genitori, si sono aggiunti in molti ospiti, fra cui il consigliere regionale Galeazzo Bignami , il parroco di Sasso Marconi don Dario Zanini,    Arnaldo Fontanelli, punto di riferimento organizzativo del circolo sassese e il presidente Marcellino Boschi.  Per tutti, il piacere della compagnia di una gioventù vivace e operativa e la soddisfazione del palato grazie alla  cucina del centro sociale di Borgonuovo.


















1 commento:

  1. Iniziativa davvero interessante, capace di attrarre tanti giovani, educandoli ad uno sport intellettivamente vivace e riflessivo. Complimenti a Bettini e Fontanelli, inesauribili motori!
    Galeazzo Bignami

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