domenica 26 febbraio 2012

LEGAMBIENTE: Ancora dati allarmanti su qualità dell'aria in tutta la regione: serve un tavolo straordinario con l'assessore alla sanità.


Riceviamo e pubblichiamo.

Il nuovo anno è iniziato da poco meno di due mesi, e la situazione della qualità dell'aria in Emilia Romagna non accenna a migliorare. Nonostante le abbondanti precipitazioni nevose delle ultime settimane, e la pioggia degli ultimi giorni, già quattro capoluoghi di provincia (Parma, Reggio Emilia, Modena, Piacenza) hanno consumato il bonus di 35 giorni all'anno consentiti di superamento del limite di 50 microgrammi di PM10 per metro cubo, sulla media giornaliera. La situazione non è migliore per le altre città, tutte sopra quota 24 superamenti (ad eccezione di Cesena).Oltre a questa situazione, già di per se allarmante, nel periodo tra il 16 ed il 20 febbraio abbiamo assistito a 5 giorni di superamenti consecutivi in tutti i capoluoghi (tabella in allegato), con valori medi giornalieri di molto oltre la soglia di attenzione: il 19 febbraio a Parma la media giornaliera di PM10 è stata di 246 ug/m3,209 a Reggio Emilia e tra 130 e 170 a Bologna, Ferrara, Piacenza e Modena. Dati che preoccupano fortemente per la salute di tutta la cittadinanza, e non solo per le fasce deboli.

Provincia Picco max dal 1 gennaio Superamenti
Parma 246 (19 febbraio) 46
Reggio Emilia 209 (19 febbraio) 39
Modena 170 (19 febbraio) 39
Piacenza 152 (18 febbraio) 38
Ferrara 127 (18 febbraio) 33
Bologna 128 (19 febbraio) 32
Rimini 100 (24 gennaio) 29
Ravenna 175 (19 febbraio) 29
Forlì 122 (19 febbraio) 24
Cesena 87 (23 gennaio) 18



Legambiente torna a chiedere per l'ennesima volta alla Regione azioni immediate per l'emergenza che si protrae ormai dagli ultimi mesi del 2011."E' indispensabile - dichiara Frattini, presidente legambiente Emilia Romagna - programmare a stretto giro un incontro con amministrazioni comunali, associazioni ecologiste e di categoria per mettere in atto rapidamente azioni di emergenza, serie e continuative, che almeno diano il senso della discontinuità rispetto al passato. Per questo risulta indispensabile un'indicazione netta della Regione verso azioni di restrizione del traffico piú ampie e omogenee su tutte le città, evitando che i sindaci possano scegliere soluzioni al ribasso, timorosi che nella città a fianco le soluzioni siano piú morbide".

Infine per agevolare e potenziare il trasporto pubblico in queste giornate Legambiente chiede che si valuti la possibilità di utilizzare le previste sanzioni a Trenitalia per i disservizi delle scorse settimane.

1 commento:

  1. saluti a tutti
    vorrei approfittare dell'occasione per inserire un commento personale.
    dal mio punto di vista è ok se si riesce a trasferire parte del traffico su gomma verso la mobilità pubblica.tuttavia questo obbiettivo non dovrebbe essere raggiunto attraverso l'imposizione indiscriminata di "divieti" che vanno a colpire anche chi non ha alternative all'uso del mezzo privato.
    mi dicono che il maggior responsabile della produzione di "polveri sottili"è il motore diesel (smentitemi se non è cosi')
    le soluzioni proposte sono sempre state divieti e divieti e aumento della tassa di possesso.non ho ancora sentito nessuno proporre con forza di rimuovere il divieto tutto italiano di alimentare le automobili diesel con metano (all'estero si fa con spese paragonabili a quelle della trasformazione benzina-metano,spesso con kit fabbricati in italia..traggo queste informazioni da internet) malignamente ho sempre pensato che in italia "renda"di più vietare che trovare soluzioni...

    grazie per l'attenzione.

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