lunedì 12 dicembre 2011

Purtroppo 'molti pesci' nella rete dei Carabinieri di Vergato.


I controlli dei Carabinieri di Vergato effettuati nel fine settimana hanno messo in luce quanto stiano aumentando i comportamenti illegali, tenuti a volte con una ‘incoscienza’ incredibile come quella di un quarantenne che, nella convinzione di farla franca, ha mostrato ai controllori la patente ritirata e non consegnata al momento della revoca con la scusa che gli era stata rubata.

Il Comando Provinciale dell’Arma ha informato dei reati contestati nello scorso week end : “6 sono stati gli utenti della strada positivi all’alcool test (con conseguente ritiro delle patenti di guida), in parte residenti nel territorio dell’alta Valle del Reno e del Setta, ma anche delle province di Bergamo e Chieti. Tra di loro anche una donna residente nel modenese. I controlli hanno permesso di rintracciare un giovane abitante della Valle del Setta che guidava l’auto nonostante la patente gli fosse stata revocata. Più particolare invece la situazione di un 40enne della Valle del Reno. Il soggetto, benché già da tempo gli fosse stata revocata, all’atto del controllo ha candidamente mostrato ai militari la patente, documento che si era ben guardato dal restituire all’atto del provvedimento di revoca adducendo a scusante lo smarrimento. Per lui, oltre che per guida senza patente, è così scattata anche la denuncia per falso.

Sempre su strada sono stati sorpresi 3 giovani del circondario (un 30enne e due 20enni) in possesso di piccole quantità di hashish e marijuana, che sono stati segnalati in via amministrativa al Prefetto in qualità di assuntori.

L’attività dei Carabinieri ha comunque riguardato anche i locali pubblici della zona, sottoposti ad ispezioni con la collaborazione di personale ASL di Porretta Terme.

Nel corso di verifiche, in due locali sono state rilevate irregolarità amministrative per le quali il personale dell’ASL ha imposto prescrizioni. In un albergo invece i Carabinieri hanno scovato un cliente (un 42enne residente nella provincia di Bologna) su cui pendeva un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Salerno, dovendo scontare 2 anni di reclusione (con contestuale sospensione dello stesso vista l’entità della pena) per reati di incendio ed insolvenza fraudolenta commessi anni addietro. Un altro cliente inoltre non è risultato registrato, motivo per cui il titolare dell’esercizio è stato deferito in stato di libertà per l’omessa registrazione”.

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