venerdì 16 settembre 2011

I funerali di don Paolo Zamparini.




“Ciao don Paolo. Oggi siamo veramente nella luce di Cristo”, queste le prime parole del Don Valeriano Michelini, parroco della Carità, nell’omelia dei funerali di don Paolo Zamparini, arciprete di Lagune e di Le Caselle di San Lazzaro e cappellano della Carità di Bologna, deceduto mercoledì scorso, all’età di 71 anni, per un male incurabile.

“Oggi è giornata di gioia perché ci siamo tutti, il Cardinale Caffarra i vescovi Claudio e Tommaso e i tuoi amici. Ma tu non dimenticarci”, ha continuato.

In una chiesa gremita di fedeli provenienti dalle tre parrocchie dove il sacerdote svolgeva la sua attività pastorale, con la presenza di molti allievi dell'Istituto Itis dove don Paolo ha insegnato, fra cui un giovane ora divenuto prete, don Valeriano ha poi ricordato don Paolo per la sua partecipazione alla vita della parrocchia, per la sua sensibilità e persino per le frasi, che a volte potevano sembrare assurde, ma che a don Paolo servivano per classificare le persone con cui si trovava a contatto. Ha messo in luce il carattere del religioso e la sua propensione all'apostolato di strada rivolto ad ogni persona che incontrava e in ogni luogo. Don Valeriano ha anche chiesto di pregare l’amico salito al Cielo perchè interceda da lassù per favorire le vocazioni sacerdotali con cui rinforzare il clero bolognese. Fra i tanti parrocchiani di don Paolo presenti, il pittore e amico Giordano Frabboni che ha distribuito, prima della funzione religiosa, il quadro di don Paolo in cui si riporta la frase di Sant’Agostino: “I morti non sono degli assenti. Sono degli invisibili, che, con i loro occhi, pieni di luce, guardano nei nostri occhi, pieni di lacrime.” Quasi a voler rassicurare che lui anche dopo la morte sarebbe stato presente anche se invisibile.

La salma al termine della funzione è stata tumulata alla Certosa in uno spazio della Curia bolognese. I parrocchiani lagunesi sperano comunque che il loro parroco sia trasferito, come più volte aveva richiesto in vita, nel piccolo cimitero di Lagune.

Gian Paolo Frabboni, fratello di Giordano, informa che la salma di don Paolo sarà tumulata, non in Certosa, ma nella sua terra di origine, Udine.

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