mercoledì 15 dicembre 2010

La protesta del 'FANTINI'











Studenti del ‘Fantini’ di Vergato in piazza per protestare contro la riforma scolastica e i tagli che ne conseguono. Il ragazzi , che da lunedì scorso occupano la loro scuola, dopo aver sceso in corteo le scalinate che portano alla statale, hanno sfilato fino alla piazza del municipio gridando slogan indirizzati alla Gelmini. Con loro anche molti insegnanti che hanno evidentemente condiviso le ragioni della protesta. Dal porticato del palazzo dei capitani gli studenti hanno poi letto gli articoli della Costituzione che, a loro giudizio, vengono violati dal nuovo ordinamento scolastico messo in campo dalla riforma scolastica. Lo studente Umberto Canzini precisa: “I tagli incidono in modo determinante sul nostro futuro scolastico e la riforma è contraria a diversi articoli della Costituzione, fra questi il 34 che recita ‘La scuola è aperta a tutti. L'istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso’”. Eugenio Massara aggiunge: “La proposta di riforma mortifica l’Istruzione e riduce l’attività dei nostri ricercatori”. Spiegano la ragione della loro partecipazione al corteo Cristina Pierinelli dicendo: “Rivogliamo che vengono reintrodotte le materie che la riforma ha eliminato”; Denise Busiello spiega: “La riforma non va assolutamente bene” e Giusy Canzini sostiene: “Siamo penalizzati ”. La professoressa Gloria Clyde chiarisce la sua presenza con uno slogan. “La scuola è il futuro del paese, senza scuola non c’è futuro”. Il professor Luciano Russo aggiunge: “A forza di mortificare la scuola, la scuola muore”. La studentessa Alina Iuliana Vasilache giustifica la sua adesione dicendo: “Perdiamo la scuola di qualità” e Jessica Degli Esposti conclude: “La scuola ci accompagna nella crescita. Senza scuola siamo soli”.

2 commenti:

  1. I giovani di oggi non sanno nemmeno scrivere l'italiano!!! la lettera N dello striscione è scritta al contrario!!! vergogna!!!!

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  2. Ehi,
    volevo dirti;
    intanto piano con le offese perchè se ci fai caso sono state scritte tutte al contrario e sono state scritte cosi apposta!
    Poi, secondo, lasciare un commento del genere come anonimo lascia desiderare!

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