mercoledì 15 settembre 2010

Valle del Reno: un'altra bomba, residuato bellico


Il dispolettamento e il brillamento della bomba d’aereo di fabbricazione statunitense, residuato bellico della seconda guerra mondiale, rinvenuta in un cantiere di Hera a Lama di Reno, è stato affidato al Nucleo di Bonifica Ordigni Esplosivi del Genio Ferrovieri di Castel Maggiore. Si tratta di un ordigno modello AN-M65 del peso di 100 libbre (500 Kg) con al suo interno 253 chilogrammi di tritolo e munito di doppia spoletta, una di naso e una di coda. La delicata operazione di bonifica sarà effettuata domenica prossima a partire dalle 9 del mattino e, per consentire di agire in sicurezza, l’area, per un raggio di circa 500 metri dal punto dove si trova la bomba, sarà inibita al traffico veicolare e ferroviario. Saranno quindi interrotte la statale Porrettana dal chilometro 69 al chilometro 71, la linea ferroviaria e le comunali che portano a Lama di Reno. Sarà inoltre impedito il passaggio degli aerei a una quota inferiore ai 2000 piedi e evacuati i circa 100 residenti che vi si trovano. Enel ed Hera provvederanno a interrompere le forniture di energia elettrica e di gas. L’operazione prenderà il via alle 8 con l’evacuazione delle persone. Alle 9.15 entreranno in azione i tecnici per il dispollettamento. Si prevede che questo intervento impegni gli artificieri per circa 60 minuti. L’ordigno sarà poi trasferito in un’area predisposta all’operazione conclusiva di brillamento. Qui sarà collocata in una buca-fornello , ricoperta e fatta esplodere. Questa seconda operazione si prevede impegni altri 90 minuti. Se non vi saranno imprevisti alle 12 si potrà ritornare alla normalità. Tutti gli interventi saranno coordinati da un’Unità di crisi che avrà la sede operativa nel Comune di Marzabotto.

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