venerdì 9 aprile 2010

Le 'ocarine' non si suonano solo a Budrio










Saranno gli studenti della scuola media di Vergato con le loro ‘ocarine’ e quelli di una quinta elementare di Marzabotto con i loro strumenti a dare il valore aggiunto all’inaugurazione, nel teatro di Marzabotto oggi (10 aprile) alle 21, della rassegna vocale – strumentale ‘Le Voci del Reno’, giunta alla settima edizione. La performance dei ‘giovanissimi musicisti’ sarà affiancata dalla Corale di Bellaria-Igea Marina e dal Coro i Biasanòt di Marzabotto. La opportunità per i musicisti della valle del Reno l’ha offerta l’associazione culturale Le Voci del Reno, fondata nel 1997 da alcuni musicisti, direttori dei principali cori nati nella Valle Reno. L’associazione si pone come obiettivo la valorizzazione del lavoro dei cori stessi e del repertorio di musica corale proposto che abbraccia svariati generi musicali: colta, popolare, sacra, spirituals. I giovani virtuosi dell’ocarina’ e i loro compagni di scuola impegnati con altri strumenti musicali non possono essere quindi che i figli artistici dell’associazione. Quello che sorprende principalmente è la capacità e il numero degli appassionati dell’ocarina, la cui diffusione si deve alla professoressa Elide Melchioni, cui sono affidati gli studenti di Vergato, che dirige anche il coro I Biasanot di Marzabotto. “La professoressa” spiega Simona Cipriani, mamma della studentessa di Vergato Greta, “ha subito chiesto che i ragazzi, nello studio della musica e degli strumenti, si dedicassero all’utilizzo dell’ocarina. Abbiamo sposato la sua proposta con entusiasmo perché era innovativa e perché portava in auge una tradizione tutta bolognese. L’ocarina è infatti nata a Budrio e lo scorso anno gli studenti della cittadina sono venuti a trovare i nostri ragazzi compiacendosi ammirati per la scelta. Quest’anno sarà loro restituita la visita. I maschi amano suonare quella grande le bambine quelle più piccole”, conclude mamma Simona. Orgogliosa della sua formazione musicale, il maestro Elide Melchioni vuole subito fare notare che la sua scuola è l’unica in Italia ad avere adottata come strumento musicale l’ocarina: “E’ una grande fatica, ma è ancor maggiore la soddisfazione”, precisa presentando il suo coro e il suo affiatatissimo corpo musicale. L’esibizione si completa con scenette ispirate ai canti eseguiti: un esempio è la interpretazione da parte di Sina Bellini e Jason Dawson della ‘veneziana’ con il confessore. Dopo Marzabotto, gli altri appuntamenti della rassegna sono il 24 aprile alla chiesa di Alvar Aalto di Riola, il 29 maggio alla biblioteca Guidotti di Vergato, il 19 giugno alla chiesa di Panico a Marzabotto, il 23 settembre alla chiesa di Mezzolara a Budrio e il 23 ottobre alla chiesa di Salvaro a Grizzana. Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero.

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