martedì 16 marzo 2010

Confronto ' gentile ma non troppo ' fra Ascom e Pro Loco








ASCOM invita LE PROLOCO ad OPERARE

SEGUENDO LA LORO VERA MISSIONE

L’Ascom - afferma il Presidente Enrico Postacchini – invita i Sindaci dei Comuni della montagna bolognese, soprattutto in questa fase di crisi e di calo generalizzato dei consumi, a verificare se le attività delle Proloco sono coerenti con le finalità per le quali sono state costituite.

A questo proposito – Postacchini - ricorda agli amministratori che le Proloco sono tenute a svolgere, nei rispettivi ambiti territoriali, esclusivamente un ruolo di promozione e valorizzazione senza finalità di lucro.

Ci sono casi nei quali - dice il Presidente di Ascom - nostri associati ci segnalano che detti organismi svolgono anche attività commerciali creando difficoltà a quelle imprese che nell’arco di tutto l’anno (e non solo stagionalmente), forniscono un pubblico servizio a beneficio di residenti e di turisti.

Secondo Postacchini il tema è molto delicato soprattutto se si pensa che tali organismi danno vita ad iniziative legate al mondo dell’enogastronomia ponendosi di fatto in concorrenza con le aziende locali.

In questo senso – conclude il Presidente di Ascom – i Sindaci devono scrupolosamente svolgere un ruolo di garanzia affinché le funzioni delle Proloco siano conformi alle finalità istituzionali che le hanno generate e compatibili con le loro strutture giuridiche.

Gli interessati rispondo: 'non apariamo sul mucchio'.


La garbata ‘tirata d’orecchie’ alle Pro Loco del presidente Ascom Enrico Postacchini, associazioni ree, secondo il presidente, di uscire dai binari loro assegnati dalla ragione istitutiva e di invadere campi ad esse non assegnati come quello del commercio, ha colto di sorpresa, ma non troppo. Voci di deviazioni erano nell’aria da tempo. Quello che dispiace è la ‘generalizzazione’ dell’accusa. Silvana Benini, presidente della Pro Loco di Marzabotto ha commentato: “Se qualche pro loco ha fatto commercio ha fatto molto male. E’ giusto farlo notare. Noi a Marzabotto assolutamente non lo facciamo. Organizziamo feste-eventi in cui possono essere presenti operatori nel più rigoroso rispetto dell’ordinamento e del regolamento in materia”. Il sindaco di Marzabotto Romano Franchi ha aggiunto: “Abbiamo insistito perché all’interno del direttivo della pro loco fossero inseriti almeno due commercianti . Presenza questa fondamentale per un buon rapporto fra le diverse componenti. Non può esservi una situazione concorrenziale fra pro loco e commercianti”. La pro loco di Sasso Marconi ha addirittura consegnato una risposta ufficiale al presidente Ascom “Spesso le Pro Loco promuovono ed organizzano iniziative culturali, mercati e feste che richiamano centinaia e migliaia di visitatori e i primi a trarre vantaggi sono proprio le aziende commerciali”, scrive il presidente della proloco Franco Faggioli. “Solo una stretta collaborazione fra Amministrazione Comunale, commercianti, Pro Loco e mondo associativo, impostata su dialogo e fiducia, può essere la vera promozione turistica efficace per ogni territorio.

Collaborazione e dialogo che, come può confermare la Presidente territoriale ASCOM Zina Rovatti, stiamo già attivando da alcuni anni”. La stessa Zina Rovatti ribadisce che la collaborazione fra le due associazioni, commercianti e pro loco, alimentata da un confronto reale e leale, è fondamentale al successo del paese. Il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti conferma: “Il rapporto fra Ascom e Pro Loco è ottimo e il diligente rispetto dei ruoli è curato con attenzione”. Poalo Cobianchi presidente della pro loco di Vado ha detto: “Se qualcuno è uscito dagli steccati è bene che vi rientri. Noi facciamo mercatini molto seguiti, aperti ai soli operatori economici”. Il sindaco di Monzuno Marco Mastacchi assicura: “Le pro loco di Monzuno e di Vado operano al solo scopo di promuovere il paese anche con iniziative utili agli stessi commercianti”.

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