giovedì 4 febbraio 2010

STOP AGLI SGRAVI PER GASOLIO E GPL, COLPITA LA MONTAGNA

RICEVIAMO e PUBBLICHIAMO:

Interrogazione dell’on. Gianluca Benamati
sui tagli del Governo per la spesa del riscaldamento

“Auspico che il Governo non attenda l’estate per chiarire le sue reali intenzioni in merito all’applicazione delle agevolazioni fiscali per il gasolio e il GPL da riscaldamento nelle aree montane, tagliate nella recente Finanziaria e non ripresentante nel testo del decreto legge milleproroghe”.

Così l’on. Gianluca Benamati del Partito democratico di Bologna commenta il taglio, da parte del Governo, degli sconti fiscali per i combustibili da riscaldamento previsti per i comuni e le frazioni del territorio italiano disagiati dal punto di vista climatico. La denuncia è contenuta nell’interrogazione presentata da Benamati, come primo firmatario, al Ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola, e sottoscritta dai colleghi deputati del PD Bratti, Marchi e Miglioli.

“Ho presentato questa interrogazione per denunciare che dal 1° gennaio 2010 alcune zone fredde dove mancano gli impianti per l’erogazione del metano, non possono più contare sulle agevolazioni per l’acquisto di GPL o gasolio da riscaldamento. Ciò, oltre a generare un danno economico non indifferente a molti cittadini residenti nelle zone montane, sta creando numerosi problemi anche alle aziende operanti nel settore della vendita dei combustibili. In questo caso sono evidenti i requisiti della necessità e dell’urgenza, aspettiamo dunque di conoscere quanto prima gli intendimenti del Ministro. Intanto – conclude Benamati - ci impegneremo nel percorso di conversione alla Camera del decreto milleproroghe per dare certezza alle famiglie interessate dall’aumento della spesa del riscaldamento, soprattutto in un momento particolarmente delicato di crisi economica”.

La Finanziaria 2009, si ricorda nell’interrogazione, ha messo a regime le agevolazioni di accisa relative al gasolio e al gpl per riscaldamento, ammettendo al beneficio i comuni o le frazioni dei comuni non metanizzati ricadenti nella zona climatica E. Mentre, per le frazioni parzialmente non metanizzate, la medesima Finanziaria si era limitata a prorogare per il solo anno 2009 le agevolazioni. Tale previsione non è stata quindi prorogata dalla Finanziaria 2010. Con la mancata proroga, fanno notare i democratici, si determinerà una “grave situazione di differenziazione di trattamento tra cittadini che risiedono in diverse parti dello stesso territorio comunale”. Infatti, l'Agenzia delle Dogane ha introdotto una ulteriore distinzione “fumosa e discriminatoria”, nell’accesso al beneficio, in relazione alla vicinanza o meno delle abitazioni dei residenti al Municipio. Inoltre, si sottolinea nell’interrogazione, la mancata proroga (sempre fissata dal 2002 al 31.12.09 tramite appositi disposti normativi) sta creando “notevolissimi problemi operativi e gestionali” anche alle aziende fornitrici di gasolio e di GPL che si trovano nella estrema difficoltà di individuare i cittadini aventi diritto alla riduzione di costo. Il problema è stato riconosciuto nel gennaio scorso dalla medesima Agenzia delle Dogane che ha consentito che le Società fornitrici del gasolio e del gpl emettano, nei casi di specie, fatture a prezzo pieno, provvedendo successivamente alla rifusione di quanto eventualmente dovuto una volta acquisiti, da parte degli utenti, gli atti adottati o rilasciati, di volta in volta, dalle Amministrazioni comunali ed attestanti il diritto ad usufruire dell’agevolazione medesima.

Bologna, 4 febbraio 2010

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