sabato 4 luglio 2009

Dimenticanza o sgarro?

Il comunicato di Valter Cardi circa il 'disappunto' dell'Associazione Familiari delle vittime della strage di Marzabotto, per il mancato invito alla presentazione del Libro ( il Massacro) dei professori Luca Baldissara e Paolo Pezzino.
Il libro tratta della strage di Monte Sole.
" Associo, a quello del presidente Dante Cruicchi, il mio disappunto personale " precisa Cardi, " quale Facente funzioni di presidente del Comitato Onoranza per i caduti di Marzabotto per l'arroganza dimostrata non avendo invitato un soggetto istituzionale quale è appunto il Comitato regionale
".

E' con grande piacere che apprendiamo della presentazione del libro dei professori Luca Baldissara e Paolo Pezzino, che ritiniamo essere sicuramente un'opera di grande valore storico culturale che va ad arricchire ulteriormente la ricerca storica sulla strage di Marzabotto.

Mi preme sottolineare che il libro è anche il frutto di un impegnativo e duro lavoro svolto dall'Associazione famigliari delle vittime di Marzabotto, costituitasi il 4 gennaio 2006, proprio in occasione dell'avvio del processo militare di La Spezia, al fine di coordinare, informare ed aiutare i famigliari nel difficoltoso iter di costruzione di parte civile nel processo.

l'Associazione ha poi lavorato intensamente per diffondere l'informazione attraverso la stampa, in quanto, ne' il Parco di Monte Sole, ne' il comitato regionale per le Onoranze erano in possesso di elenchi aggiornati dei famigliari, ai quali era comunque dovuta l'informazione per offrire la possibilità di partecipare al processo stesso.

I supporti in tutta questa attività sono stati dati dalle Amministrazioni comunali di Marzabotto, Grizzana Morandi e Monzuno, dalla Provincia di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna.

Inoltre un ruolo fondamentale lo hanno svolto i testimoni, i sopravissuti che, con ben oltre 100 testimonianze, hanno arricchito un quadro ricostruttivo senza il quale non si sarebbe probabilmente arrivati al risultato delle condanne dei S.S. iscritti, responsabili del massacro.

Attualmente l'associazione conta oltre 300 iscritti, ai quali vengono inviate costantemente le informazioni dovute.

L'associazione, convinta di avere svolto un ruolo istituzionale fondamentale per la ricerca della verità e della giustizia dovute ai famigliari e ai superstiti, nonchè alle collettività di Marzabotto tutta e dell'Europa, continuerà ad operare in questa direzione.

La presentazione di un libro che, per ben oltre 350 pagine, ripercorre quelle indimenticabili atrocità attraverso le sofferte testimonianze di quanti hanno partecipato al processo, a mio modesto avviso, avrebbe dovuto prevedere la presenza anche dell'Associazione dei famigliari delle Vittime, che mi onoro di rappresentare.

Non essere stati invitati lascia molta amarezza perchè la memoria è un patrimonio di tutta la collettività di Marzabotto e non solo di qualche parte.

La convinzione di essere attuali non concede spazio alla logica morale e al rispetto istituzionale scavalcando tutti e tutto: mai in passato in occasioni pubbliche come queste relative alla memoria, si era verificata una tale 'dimenticanza'!

Per le ragioni sopra esposte e per l'umiliazione ricevuta, con grande rammarico l'Associazione Famigliari delle Vittime di Marzabotto, scusandosi con gli autori, non parteciperà alla presentazione del libro.

Valter Cardi

3 commenti:

  1. Ho assistito assieme a tanta gente alla bella ed importante iniziativa con cui è stata presentata questa bella ed utile pubblicazione.

    Credo davvero che in questa lodevole iniziativa apprezzata da tanti, l'unica nota stonata sia proprio rappresentata da questa incomprensible ed ingiustificata polemica.

    Dico ingiustificata perchè non posso assolutamente credere che in qualità di capogruppo Consigliare, quale è Cardi, o come componente il Comitato Onoranze e Associazione famigliari, non abbia ricevuto almeno un invito a questa iniziativa.

    Non vorrei scoprire che in realtà ne abbia ricevute anche più di uno per le tante funzioni che svolge.

    Partendo da questa convinzione credo sia giusto ricordare a Cardi che la campagna elettorale è finita.
    Magari non come avrebbe desiderato lui, ma è finita certamente come ha voluto la larga maggioranza degli elettori di Marzabotto, inclusi tanti di quei famigliari delle Vittime dell'Eccidio che egli ritiene giustamente di rappresentare.

    Credo anche che a questo punto sarebbe intelligente, oltreche molto utile, che si ponesse finalmente fine ad un uso cosi strumentale e di parte dei Famigliari e dei superstiti, come quello a cui siamo stati costretti ad assistere prima, durante e dopo la campagna elettorale, con le brutte affermazioni legate al minuto di silenzio rivolto a quanti riposano nel Sacrario, ed ancora oggi con questa brutta e miope polemica.

    Questi Martiri sono di tutti e va apprezzato chi si adopera per attualizzarne la memoria e per farne insegnamento per le future generazioni, con lo scopo esattamente opposto a ciò che comunica una polemica come quella tanto inopportunamente e maldestramente intentata da Cardi.

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  2. Gentile Valter Cardi la faccia finita!!!
    Durante la campagna elettorale mi sembrava la Sig.a Fletcher
    (per chi non lo sapesse trattasi de "La Signora in giallo"),
    al momento giusto nel posto giusto, ora tutto ad un tratto si lamenta di non essere stato invitato.... Ma come proprio lei che era sempre superinformato riguardo a tutte le problematiche del territorio di Marzabotto
    e subito...si adoperava presso il comune per la risoluzione del problema, utilizzando le sue parole pubblicate sul Blog del Sig. Fabbriani???
    Via!
    Se proprio vuol far vedere che ha delle capacità si metta a lavoro in questa nuova avventura Marzabottese, e ce lo dimostri dato che i suoi concittadini di Grizzana non è che poi ci abbiano parlato così bene sul suo operato come Assessore all'ambiente....

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  3. Quanto scrive l'anonimo il 6 luglio 2009, è solo uno sterile giudizio sulla persona. io non ho mai osannato il sig Cardi sulle sue capacità o sui suoi lavori di assessore a Grizzana Morandi, ma chiedo, per favore, smettiamola di continuare polemiche e strumentalizzare sull'eccidio. Ho perso il padre due zii e un cugino nella botte di Pioppe, e mi posso permettere di dire "BASTA!!" Lasciateci in pace, e lasciate in pace chi è morto. Siamo o sono stanco di essere strumentalizzato ai soli fini politici e personali. Noi abbiamo guadagnato solo sofferenze ,questi i nostri utili e null'altro. Chi è estraneo a tutto ha guadagnato e sta ancora guadagnando. La storia è stata scritta più volte e modificata a convenienza.Chiedo anche ad altri che hanno subito questa carneficina se non sia il caso di dire veramente,BASTA, e lasciarci in pace,in questi 70 anni, cosa abbiamo avuto oltre il dolore??
    GRAZIE- a.baccolini

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