martedì 24 marzo 2009

Amministrative 2009


Dante Franchi replica a Liliana Morotti:

Cara Liliana,
ci tengo molto a precisare che per quanto mi riguarda non è in discussione ne la stima ne l'amicizia, e men che meno l'ammirazione e la immutata gratitudine per lo straordinario lavoro che hai fatto per scongiurare la sciagurata operazione turbogas del PD (perchè di questo si tratta e diventa sempre più evidente).
Non sono abituato, anche se forse non è tanto di moda, a dividere chi fa politica in amici o nemici (costume questo utilizzato ossessivamente nei miei confronti dalla dirigenza PD Marzabottese come si vede anche dai più recenti scritti), ma bensi in alleati o avversari.
Per me questo approccio cambia radicalmente l'agire ed il pensare conseguenti.
Se poi ti riferisci al fatto che non mi sia sentito con te prima di rendere pubblica la mia valutazione sulla legittima decisione che hai assunto rispetto alla tua candidatura a Sindaco, sai perfettamente che neppure tu lo hai fatto, diversamente da quanto avvenuto in molte altre circostanze.
Se, come in altre occasioni, tu lo avessi fatto sono certo che ragionando assieme sulle mille ragioni che avrebbero dovuto sconsigliare questa scelta, proprio per rendere efficace e vincente la battaglia comune contro la centrale e per un diverso utilizzo dell'area ex Burgo, ti avrebbero certamente indirizzato a scelte diverse.
Non posso e non voglio entrare nel merito di ciò che vi siete detti tu e Romano semplicemente perchè non c'ero.
So invece con certezza che Romano ha messo da molto tempo in archivio l'ipotesi di costruzione di questa centrale, anche grazie ai chiarimenti che tu ed il Comitato gli avete fornito, ed anzi stà lavorando alla definizione di un progetto alternativo, completo e sostenibile, mirato a far vivere Lama di Reno e non a farla morire lentamente come stà avvenendo.
Cosa che come è evidente non sta affatto facendo nessun altro se è vero come è vero che il PD, Campagnoli e combriccola bella continuano a perseguire con arroganza questa scelta (anche strumentalizzando biecamente il dramma dei lavoratori) e che Masetti (Sindaco attuale anche se tenta di farlo dimenticare) non ha neppure risposto alla richiesta di chiarire i suoi intenti fatta pubblicamente e formalmente da Romano, tutte questioni che privano di qualsiasi attendibilità le dichiarazioni del Cardi, rendendole invece molto più simili alle note rappresentazioni della contesa politica efficacemente proposte da Totò.
Di fatto cara Liliana, a mio avviso questa tua scelta da un lato mette fortemente a rischio l'efficacia del soggetto più importante in questa battaglia: il tuo stesso Comitato, e dall'altro rappresenta un rgalo che, se non ispirato certamente risultava fino a ieri insperato, a Campagnoli e soci ed al PD locale che confidando sul sistema elettorale vigente può continuare a sperare di conservare un voto in più dei numerosi e divisi contendenti ed in questo modo continuare la sua opera devastatrice.
Nel sistema vigente nei Comuni come il nostro, ogni candidato corre contro tutti gli altri candidati e non sono ne previste ne ammese apparentamenti o alleanze fra liste diverse. Credo che questo tu lo abbia valutato bene.
E allora Liliana da sabato oltre che Presidente del Comitato NoTurbogas, tu sei divenuta anche un avversario politico (non un nemico ) in questa competizione in cui non ho interessi altri che non siano la possibilità di determinare una profondissima discontinuità con le politiche fatto dalle ultime tre amministrazioni e mezzo.
Sarò perciò attento a distingure i ruoli con la schiettezza e la trasparenza che credo tu conosca.
Con la stessa franchezza, approfittando della stima (ricambiata) che mi confermi ti dico che non è tardi per ripensarci e per avviare un confronto che, assieme a tutti i soggetti genuinamente interessati a questo fine) individui i percorsi pu efficaci per dare uno sbocco definitivo e positivo alla battaglia conto la centrale e ad un nuovo impulso allo sviluppo di Lama.
Un abbraccio.
Dante Franchi
ps. Romano è nato a Marzabotto, ha avuto fin da ragazzino ruoli pubblici, ridimensionati poi per ragioni professionali solo dopo il 1993, e dubito che tu possa trovare in alcuno di chi lo ha visto al lavoro giudizi anche solo dubbiosi sulla qualità e sul disinteresse del lavoro che ha messo al servizio di questa nostra terra.

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