sabato 31 gennaio 2009

Frane



Il periodo di piogge appena trascorso ha lasciato numerose ferite sul territorio collinare.

A Sasso Marconi, nell’area di via Chiù, la piena del Reno ha eroso la sponda sinistra fino a interessare la strada sterrata che congiunge la comunale con l’area coltivata di Primo Monari (nella foto assieme ad alcuni vicini), il quale si è rivolto al comune per un aiuto. I tecnici dell’ente, dopo un sopralluogo, hanno trovato come unica soluzione l’allargamento a monte della carrabile e, con la terra ricavata, la ricostituzione della sponda erosa .

A questa ipotesi operativa non si oppone Gabriele Fini, il proprietario del terreno che sarà invaso per l’allargamento, che però avverte. “La soluzione è certamente un provvedimento tampone che reggerà fino alla prossima piena . Si valuti come poter rendere sicuro il passaggio e non si conti più su un allargamento a monte”.

Situazione difficile anche nel centro aziendale La Collina di San Silvestro in comune di Marzabotto. Qui la pioggia ha appesantito la massa di cemento che reggeva le condutture e gli impianti dell’acquedotto facendo scivolare a valle la grossa massa . Lo smottamento, pericoloso perché nelle vicinanze sorge l’abitazione agricola, ha ristretto il passaggio carrabile e, naturalmente, molto preoccupato i residenti.

Il proprietario Eugenio Ruggieri (nella foto) non lesina accuse agli enti pubblici per il modo in cui si è intervenuti nel riordino della rete idrica e per la scarsa attenzione alla viabilità. “Si sono scaricati qui 27 metri cubi di cemento generando una grossa massa pesante che non poteva collegarsi con il terreno circostante. Le infiltrazioni in profondità sono state così facilitate”.

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