sabato 22 novembre 2008

MARCONIGOMMA

Nella foto, Bruno Leoni, uno degli operai testimoni del disastro.

La Procura ha dato il nulla osta ai funerali delle due vittime dello scoppio di lunedì scorso alla Marconigomma di Sasso Marconi, Iadav Ramjaz e Fabio Costanzi, operaio e direttore tecnico dell’azienda.

Non è ancora stata stabilita la data ma quello di Costanzi si terrà a Grizzana Morandi e quello di Ramjaz a Pioppe di Salvaro con il rito indù che prevede la cremazione. Il Comune di Sasso Marconi ospiterà, come si era proposto per consentire la visita contemporanea ad entrambe le salme, la camera ardente che verrà allestita nella sala consiliare.

Intanto sono arrivati a Bologna alcuni parenti dell’indiano deceduto fra cui la figlia e la sorella. La loro presenza ha molto confortato la vedova, in Italia da soli 20 giorni, quindi con difficoltà di lingua e di ambientazione. La signora, giunta a Pioppe di Salvaro già provata per aver perso lo scorso anno un figlio in tenera età, ha avuto anche l’aiuto di Alessandro Alberani della Cisl, associazione cui aderiva Ramjaz . Sono state avviate tutte le procedure per la pensione di reversibilità.

L'autopsia sulle due salme, eseguita dal medico legale Chiara Mazzacori, ha confermato che la morte è stata causata dalle ustioni. Nel frattempo proseguono le indagini affidate al pm Marco Mescolini , coadiuvato dall'esperto di esplosivi Massimo Bardazza e dal perito chimico Onelio Morselli. Da piazza Trento e Trieste trapela che si sta cominciando a fare chiarezza sulle cause dell'esplosione. Nessun pronunciamento ufficiale, ma sembra che l'attenzione sia concentrata sulle procedure di utilizzo delle sostanze che componevano il nuovo tipo di mescola al quale il direttore e l'operaio stavano lavorando al momento dell'esplosione.

E’ stato inoltre annunciato che per acquisire elementi conoscitivi in merito al grave incidente alla fabbrica sassese, arriverà domani a Sasso Marconi la commissione parlamentare d'inchiesta sugli infortuni sul lavoro, presieduta da Oreste Tofani (Pdl). “Siamo ben lieti del loro intervento”, ha commentato il procuratore reggente di Bologna, Silverio Piro. “Una doverosa attenzione che lo Stato rivolge ad un fatto grave". Il procuratore ha voluto precisare: “Siamo contenti che i politici rivolgano questa attenzione perchè quella degli infortuni sul lavoro e'una materia che a livello nazionale è un po' maltrattata. E’ auspicabile”, ha concluso, “ che con on l'occasione si arrivi a iniziative legislative più specifiche per una problematica che deve essere più controllata".

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