giovedì 28 maggio 2026

Sasso Marconi, Radicchi: “Potature dei pini da verificare. Il verde urbano è un bene collettivo”

 


di Ubaldo Radicchi:


Egregio Sindaco di Sasso Marconi,
Spettabile Amministrazione comunale,


premesso che “a ognuno il proprio mestiere” e che il sottoscritto non è né è mai stato un arboricoltore, da cittadino e frequentatore abituale della città non ho potuto fare a meno di notare la recente potatura di alcuni bellissimi Pinus pinea, situati in parte lungo via Nuova dei Campi e in parte in via dell’Artigiano, all’interno di un’area privata recintata.

Dopo essermi confrontato con professionisti del settore arboricolo, l’impressione emersa è che gli alberi siano stati trattati senza la necessaria attenzione nei confronti del loro corretto sviluppo e del loro benessere vegetativo.



Ritengo inoltre che la collocazione delle piante in un’area privata non possa sollevare l’Amministrazione comunale da controlli, verifiche ed eventuali provvedimenti, anche successivi all’intervento, considerando che i servizi ecosistemici garantiti dal verde urbano rappresentano un beneficio per l’intera comunità, indipendentemente dalla presenza di recinzioni o confini di proprietà.

Chiedo pertanto all’Amministrazione chiarimenti in merito alla procedura seguita, alle valutazioni tecniche effettuate e alle eventuali iniziative che si intendano adottare qualora venisse confermato un giudizio negativo sulla qualità del lavoro eseguito.

Rimango a disposizione per un cortese riscontro, precisando fin d’ora che, per correttezza e trasparenza, tale risposta verrà inoltrata anche al Blog di Fabbriani, destinatario in copia della presente. 



Il sindaco di Sasso Marconi, Roberto Parmeggiani (nella foto), ha risposto prontamente  sulla vicenda delle capitozzature eseguite su alcuni pini in proprietà privata.

«Lo scorso 21 maggio – precisa il sindaco – un tecnico dell’Ufficio Ambiente e la Polizia locale hanno effettuato un sopralluogo per verificare quanto segnalato, accertando che dieci pini sono stati sottoposti a capitozzature irreversibili da parte di una ditta privata».

Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, l’intervento sarebbe stato eseguito senza alcuna richiesta di autorizzazione al Comune e, di conseguenza, in assenza di un atto autorizzativo.

«La violazione del regolamento del verde è evidente – aggiunge Parmeggiani – poiché interventi di questo tipo condannano tali specie al totale disseccamento».

A seguito del sopralluogo, sono stati acquisiti i dati sia della proprietà sia della ditta esecutrice, al fine di valutare l’avvio dell’iter sanzionatorio.

8 commenti:

  1. Se le immagini ritraggono i pini domestici c'è da mettersi le mani nei capelli. In sintesi, l'intervento è stato effettuato da incompetenti in stile talebano.

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  2. Tanto per cominciare ci sono periodi precisi in cui si puo' potare, negli altri no. Inoltre la potatura di questi alberi, a prima vista, sembra veramente eccessiva.

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  3. Ahhh, le capitozzature, ohps scusate, le "potature" fanno bene!

    Sì vede, così bene che gli alberi crepano.

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  4. E' ovvio che una cattura del genere provocherà il disseccamento dei poveri Pinus pinea. Ma se il proprietario avesse chiesto all'Ufficio ambiente di poterli abbattere, questo avrebbe negato il consenso. E' talebano anche il principio che le Amministrazioni pubbliche impongano divieti ai privati in materia di tutela del "verde" quando sono loro stesse a non tutelare il verde PUBBLICO quando hanno in mente qualche speculazione edilizia...

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    1. Caro Anonimo, non si fa e basta. Ovvero il proprietario, se riteneva fossero pericolosi, poteva far fare una VTA da un tecnico abilitato, e da lì si agiva di conseguenza.

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  5. Dovreste provare a percorrerla via dell'Artigiano. I pinus pinea non sono adatti al verde urbano: le radici molto superficiali hanno distrutto la strada.

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    1. L'ultimo commento è esatto. La verità è che il manto stradale è danneggiato gravemente dalle radici superficiali dei pini non adatti per queste zone.

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  6. Intanto in via Della Palazzina decine di pini stanno per essere abbattuti con il placet del comune, per inciso nella strada risiede un assessora, perché colpevoli di danneggiare i turbi dell'acquedotto, cosa non vera in quanto le radici di questi alberi sono superficiali e non raggiungono la profondità dei tubi.
    Ma qualcuno vuole cambiare aspetto alla strada e così si sacrificano alberi maestosi sostituendoli con alberelli, caro Radicchi adesso lo sai anche tu.

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