domenica 1 marzo 2026

Referendum sulla giustizia, sprint finale: a Sasso Marconi si accende il confronto tra “Sì” e “No”

 



La campagna referendaria sulla giustizia entra nella fase decisiva. L’apertura delle urne è fissata per domenica 22 marzo e i tempi per il confronto con l’elettorato si fanno sempre più stretti.

A Sasso Marconi, oggi, la piazza del capoluogo ha ospitato il banchetto di Fratelli d’Italia, impegnato nella distribuzione di materiale informativo a sostegno del “Sì” e nel confronto diretto con i cittadini. Il consigliere comunale Faliero Lombardelli ha spiegato che la maggior parte delle persone avvicinatesi al gazebo ha chiesto chiarimenti sui temi centrali del referendum, in particolare sulla separazione delle carriere dei magistrati e sulle possibili conseguenze di una riforma che, secondo i promotori del “No”, potrebbe determinare un assoggettamento del potere giudiziario a quello esecutivo. Un dibattito spesso accompagnato dal confronto con i modelli adottati in altri Paesi europei.

Sul fronte opposto, anche il comitato per il “No” si prepara a intensificare l’attività sul territorio. Ieri sera, nel corso di un incontro organizzato dal Partito Democratico dedicato ai temi della scuola e della montagna, sono stati annunciati due appuntamenti informativi: il primo è in programma per il 13 marzo.


14 commenti:

  1. Cambiare di colpo ben 7 articoli della nostra Costituzione che da 80 anni ci protegge, per non fare cambiare ruolo a 12 magistrati l'anno che peraltro lo possono fare una sola volta nella vita e se decidono di farlo devono cambiare addirittura regione!
    È chiaro come il sole che le ragioni del si sono ben altre, la Costituzione è come una pila di barattoli se ne sfili uno (figuriamoci 7) crollerà tutto. Quindi assolutamente NO!!!

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    1. @20:17 tutto vero e corretto. Aggiungo che veniamo chiamati ad esprimere una preferenza su un quesito che solo il 10% di chi andrà a votare avrà effettivamente capito cosa comporta questa "riforma". Tutti gli altri voteranno quello che dirà il loro leader di riferimento senza capire le reali ricadute di queste modifiche e questo è pericoloso per la NOSTRA COSTITUZIONE.

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    2. 😂😂😂😂😂 mistificazione della realtà … negando un vecchio cavallo della sinistra !! Ma se lo ripropone la destra e’ fascismo !! Smettetela di mentire … lo fate da 80 anni …

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    3. Togliere la politica, togliere il potere a magistratura antidemocratica di sovrordinarsi ai poteri esecutivo e legislativo, tramite elezione a sorteggio dei componenti del CSM.

      Sì grazie!

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    4. Anonimo 21:29 se ne sei in grado e ne dubito fortemente, contesta nel merito le affermazioni, di stupidaggini da parte del si ne sentiamo pure troppe.

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  2. Banchetto affollatissimo, eh.

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  3. Sul "governo dei giudici".

    Durante i lavori dell'Assemblea Costituente (1946-1947), alcuni Costituenti si opposero alla creazione della Corte Costituzionale (1956), e avviarono in intenso dibattito su poteri e rischi di un "governo dei giudici".

    Temevano che un organo giurisdizionale potesse annullare le leggi approvate dal Parlamento, organo supremo espressione della sovranità del popolo.

    Si criticava che giudici NON eletti direttamente dal popolo potessero correggere le scelte legislative.

    -Nel marzo 1947, Vittorio Emanuele Orlando, figura storica del liberalismo italiano, espresse una ferma ostilità nei confronti dell'istituzione di un sindacato di costituzionalità delle leggi, ovvero la Corte Costituzionale.
    Difendeva la supremazia del Parlamento, ritenendo che il controllo dell'organo autonomo della Corte Costituzionale limitasse la sovranità del popolo e la rappresentatività parlamentare.

    -Pietro Nenni, leader del Partito Socialista Italiano, criticò la creazione della Corte Costituzionale, considerandola un possibile strumento conservatore volto a frenare l'attuazione delle riforme sociali, bloccando le leggi di stampo progressista.

    -Francesco Saverio Nitti, liberale, si oppose alla creazione della Corte Costituzionale, proponendo che il controllo sulla costituzionalità delle leggi fosse affidato alla Corte di Cassazione a sezioni unite.
    Nitti temeva che l'organo autonomo dei Giudici della Corte Costituzionale potesse limitare la sovranità parlamentare.

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  4. Buongiorno, la costituzione è di tutti è preziosa e dobbiamo proteggerla dai continui assalti da qualsiasi parte vengano. La legge è uguale per tutti in primis per eletti anzi con maggior rigore per loro. Oh il PD se la prende comoda, confido nella saggezza del popolo italiano nei giovani nella parte silente. Comunque un convinto no. Cordialita

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  5. NO, non lo sa.
    E NO anche nell'urna.

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