La capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione
Emilia-Romagna, Marta Evangelisti, è stata
condannata a una sanzione pecuniaria di 3.150 euro nell’ambito di un’inchiesta
della Procura di Pistoia su presunti falsi tamponi effettuati durante il
periodo dell’emergenza Covid.
I fatti risalgono al 13 dicembre 2021. Secondo quanto
riportato negli atti giudiziari, Evangelisti avrebbe ottenuto una
certificazione di negatività al Covid-19 senza essersi sottoposta al tampone,
attraverso l’inserimento dei dati nella piattaforma informatica dedicata
all’emissione del green pass. L’operazione, secondo l’accusa, sarebbe avvenuta
su richiesta inoltrata via WhatsApp alla farmacista coinvolta nell’indagine.
La sentenza, emessa su disposizione
della Procura di Pistoia, prevede una pena iniziale di sei mesi di reclusione,
successivamente ridotta a 90 giorni e infine convertita in una multa. I reati
contestati sono concorso in falso ideologico e falso.
Al centro dell’inchiesta figura anche
la titolare della Farmacia del Ponte di Sambuca Pistoiese, condannata per aver
attestato falsamente l’esecuzione di tamponi a diversi soggetti. L’indagine era
partita dopo anomalie riscontrate nel numero di test registrati dalla
struttura.
Evangelisti ha respinto ogni addebito
dichiarandosi estranea ai fatti: «Non ho visto le carte, non ho ricevuto
nulla», ha affermato, sostenendo di non aver avuto alcuna comunicazione ufficiale
sulla vicenda.
All’epoca dei fatti, Evangelisti
sedeva nel Consiglio comunale di Bologna, dove ha ricoperto anche il ruolo di
vicepresidente fino all’ottobre 2022, quando è subentrata in Regione a Marco Lisei, eletto al Senato.
La vicenda
si inserisce nel contesto delle indagini sui falsi green pass emersi durante la
pandemia, che hanno coinvolto diversi territori e portato a numerosi
procedimenti giudiziari.
Nel 2021 la Costituzione fu calpestata da quelli che oggi la difendono.
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