di
Simone Lodi
È arrivata oggi la comunicazione congiunta di Hera,
Atersir e del Comune di Sasso Marconi che illustra le modalità di introduzione,
a partire da gennaio di quest’anno, dei nuovi pagamenti legati alla Tariffa di
Conferimento Puntuale (TCP). Il nuovo sistema calcola l’importo in base al
numero dei componenti del nucleo familiare, alla superficie dell’immobile e
alla quantità di rifiuto indifferenziato conferito, attraverso la pattumella
grigia.
Nel costo complessivo del servizio sono comprese tutte
le raccolte differenziate. Per l’indifferenziato, invece, è stata stabilita una
quota base annua di conferimenti: se tale soglia viene rispettata, la tariffa
resta invariata; se viene superata, scatta un costo aggiuntivo proporzionale al
numero di conferimenti in eccesso.
Va ricordato che l’introduzione della
TCP è stata approvata nella scorsa legislatura, senza che allora fossero noti
tutti i dettagli applicativi. L’ho votata anch’io, quando ero capogruppo
consiliare di maggioranza. Proprio per questo, vedere oggi come il sistema è
stato concretamente declinato risulta, a mio avviso, motivo di forte
preoccupazione per almeno due ragioni.
La prima riguarda il numero
particolarmente ridotto di conferimenti consentiti alle famiglie più piccole:
per i nuclei monocomponente sono previsti appena 26 conferimenti annui, che
diventano 33 per le famiglie di due persone. Solo con tre o quattro componenti
si sale a 47 conferimenti all’anno, a fronte di 52 passaggi di raccolta
previsti nell’arco dell’anno solare.
Il secondo elemento critico è che
questo modello appare più punitivo che premiante. Non sono previsti sconti o
incentivi per chi produce meno rifiuto indifferenziato, mentre chi supera la
soglia dovrà pagare una quota aggiuntiva in base agli “sforamenti”, il cui
importo non è stato ancora chiarito.
C’è poi un dato strutturale che
merita attenzione: a Sasso Marconi il numero delle famiglie è in costante
aumento e ha ormai raggiunto quota 7.000, non per una crescita demografica, ma
per la progressiva riduzione del numero medio di componenti per nucleo. Un
fenomeno che pone interrogativi più ampi sul cambiamento della comunità sassese
e, più in generale, del contesto provinciale e regionale.
Il timore
è che da questa nuova modalità di calcolo della TARI il principale beneficiario
sia il gestore del servizio, Hera. Meno certo appare invece che i cittadini
possano contare su un miglioramento della qualità del servizio, anche alla luce
delle criticità emerse negli ultimi anni, come la recente mancata consegna dei
calendari di raccolta.
(Inviato
da Dubbio)
Concordo. Favorevole all'ambiente e alla raccolta differenziata, si chiede sempre maggior sforzo al cittadino ma non è mai previsto un ritorno..quando si conosce bene invece quanto di favorevole c'è per il gestore. Se fai bene la differenziata, potresti pagare meno rispetto alla TARI ma nessuno -anche alla riunione di 1 mese fa a teatro- lo ha confermato/previsto. Posto che non dovrebbe cambiare nulla sui giorni di raccolta siamo al 16/01 e non c'è ancora il calendario..
RispondiEliminaSi prevede un grande aumento di sacchetti di rifiuti abbandonati. Cioè noi che siamo in due possiamo gettare nel bidone solo 26 sacchetti in un anno? meno di due al mese? ma questi sono fulminati. L'ufficio complicazioni per i cittadini funziona sempre al 200%
RispondiEliminae le crescentine fritte?
RispondiEliminaVedo che anche Simone Lodi ex capogruppo consigliare del PD a Sasso Marconi ha dei dubbi !
RispondiEliminaMa la minoranza che dice ?
Sono completamente in disaccordo con Hera e il Comune di Sasso Marconi.
RispondiEliminaIn primo luogo perché questi soggetti devono prendere queste decisioni senza possibilità di replica
Esempio:
Due persone che vivono in due comuni che hanno attuato differenti metodologie di raccolta non hanno la stessa possibilità a parità di costo di produrre rifiuti indifferenziato.
Non puoi avere un territorio che attua un metodo e un'altro uno diverso.
Sarebbe utile sapere anche quali sono i costi di questo servizio, che si fa paladino di essere Green, ma fare circolare decine di automezzi a combustione per le vie del paese, tenere gli stessi accesi per il disbrigo della mappatura del bar code produce inquinanti molto superiori ad un automezzo più grande.
https://jentecloud.unionerenolavinosamoggia.bo.it/jalbopretorio03/AlboPretorio?servizio=dettaglio&idPratica=5283&
RispondiEliminaA Grizzana hanno tolto i cassonetti e hanno messo le telecamere, si tratta di fare cassa e produrre delinquenti.
RispondiEliminaIl cittadino è solo un bancomat. Bisogna solo inventare qualcosa “d’innovativo” per convicerlo e intortarlo. Naturalmente in maniera unilaterale e opprimente. La cosa è ormai generalizzata, ben oltre il confine locale.
RispondiEliminaIn famiglia siamo in 4 adulti e, tranne qualche rara eccezione, abbiamo sempre conferito ogni 15 giorni, pertanto, considerando le eccezioni, al massimo arriveremo a 35 conferimenti/anno. Se uno differenzia con media attenzione, ciò che finisce nel bidone della indifferenziata è davvero poco. Ed il bidone grigio messo a disposizione è parecchio capiente. Se vi trovate in difficoltà a stare dentro ai conferimenti annui assegnati, ponete più attenzione a come differenziate e vedrete che non ci saranno problemi.
RispondiEliminaDipende da come la fai?
EliminaSe mischi e metti articoli che credi siano di plastica invece non lo sono, oppure carta sporca e plastificata sicuramente di indifferenziata ne fai meno!
Anonimo delle 20:45. Quel materiale lo raccolgo a parte e lo conferisco all'isola ecologica come materiale ingombrante. La carta plastificata, se intendi quella tipo Tetrapak, la metto nella carta, come dice il Rifiutologo, che è una app fatta bene ed è di grande aiuto. Tra l'altro proprio da quest'anno, che non mi hanno consegnato il calendario, ho scoperto che si possono attivare le notifiche e mi faccio avvisare la sera prima su ciò che verrà ritirato la mattina dopo. Il calendario non mi serve più.
EliminaVediamolo come il teatro dei burattini: le amministrazioni sono le marionette ed Hera Ambiente quello che tira i fili. In tanti anni mai una volta che qualcuno da suo scranno abbia detto no.
RispondiEliminaMolto giusto. Questa e' l'ultima supercazzola. Inoltre la superficie dell'immobile continua a pesare moltissimo sul calcolo finale, il numero di conferimenti e' una presa per ** **** , e anche pensata male. BASTA!
EliminaComponenti storici della
RispondiEliminaMaggioranza stanno capendo ora che di ciò che pensano a chi comanda davvero non interessa nulla.
Meglio tardi che mai