venerdì 11 agosto 2017

Sasso Marconi, agricoltori cercasi per 'mercatino km 0' .

Riceviamo: 
E' in fase di ultimazione, presso la sede di Sasso Marconi della Cooperativa Sociale "Lo Scoiattolo" (si trova nelle vicinanze dell'uscita autostradale di Sasso Marconi), la realizzazione di uno spazio per la vendita di prodotti agricoli e alimentari.
La nuova attività vorrebbe svolgere le funzioni di snodo (hub per gli anglofoni) di filiera corta e quindi di stimolare i produttori dell'Appennino (Bolognese) a produrre di più e meglio, cercando insieme a loro anche innovative formule di collaborazione sia tra partner che con i clienti/consumatori.
L'attività vuole diventare punto di aggregazione locale delle persone interessate al sociale, alla sostenibilità, alla economia locale.
Il desiderio vero è insomma quello che, intorno a questa nuova iniziativa, si riesca a formare una piccola comunità di cittadini e agricoltori interessati a confrontarsi e rimboccarsi le maniche per riuscire a produrre e consumare primariamente buon cibo prodotto nel nostro Appennino.
C'è tanto lavoro da fare, lo sappiamo, ma noi abbiamo una gran voglia di farlo, e Voi? Chiediamo a chiunque sia interessato, di rispondere a questo messaggio indicando il ruolo in cui vorrebbe partecipare: produttore (di cosa? quanto prodotto? quando? dove?), consumatore, attivista, ...
Per informazioni e comunicazioni, tel. 328.49.41.022 ( Giorgio Draghetti) oppure email: Giorgio@casaDraghetti.it

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Da "no border" a "Km 0"? Una bella metamorfosi! Cos'è successo? ...se è lecito chiedere.

Anonimo ha detto...

Vorrei sapere che controllo c'è sui prodotti orto-frutticoli di questi piccoli agricoltori, affinchè non vengano usati prodotti (fertilizzanti, pesticidi ecc.) vietati dalla legge italiana e dannosi per la salute? Quale organo di controllo garantisce ? Se ci si affida alla responsabilità individuale, allora stiamo freschi ..... !!!!!!

Giorgio Draghetti ha detto...

Il Km 0 per i prodotti alimentari produce alcuni indubbi vantaggi:
- riduzione degli sprechi energetici (non sembra esserci molto senso nell'usare energia - magari pure fossile - per spostare delle zucchine - magari pure in estate)
- riduzione dell'abbandono delle terre
Sui vantaggi derivanti da queste due principali motivazioni, poi si possono derivare molti altri ragionamenti, tra cui la possibilità di creare posti di lavoro (Km 0), controllo della qualità dei prodotti, condivisione degli sforzi e risultati, rinforzo della comunità, etc...

Rispetto al controllo della qualità, la convinzione è che conoscendo direttamente l'agricoltore il luogo di produzione e magari pure andando con lui sui campi a raccogliere, sia molto più semplice controllare la qualità del prodotto che si offre/consuma. I piccoli agricoltori, in genere, poi, non hanno nessun vantaggio ad utilizzare prodotti di sintesi, che sono per definizione costosi e utili particolarmente dove si realizzano produzioni intensive ed estensive.

L'invito comunque è chiaro: chiunque sia interessato a partecipare, anche solo per portare avanti le sue idee, convinzioni, proposte sulla qualità e il relativo controllo è il benvenuto!

Giorgio Draghetti ha detto...

In prosecuzione e chiusura al mio commento precedente, consiglio leggersi, sempre su questo blog, questa notizia/articolo:
https://notiziefabbriani.blogspot.it/2017/08/sempre-meno-logico-il-mercato-della.html
Succede quando lo scopo delle attività è unicamente economico. Nulla di male a voler guadagnare dal lavoro, ma quando si sfrutta la disponibilità sul mercato di prodotti a basso costo (fatti dove e come davvero non si sa) e non si acquista o si acquista solo a prezzi insostenibili per gli agricoltori sui mercati interni e "vicini", si distrugge la filiera e da questo poi deriva l'abbandono delle terre e le relative nefaste conseguenze.

Francesco Manieri ha detto...

Rispondo all'Anonimo dell' 11 Agosto che era preoccupato dei miei cambiamenti. La sua preoccupazione nata dall'erronea indicazione della provenienza di questa notizia che comunque condivido ed appoggio in pieno! Io sono uno dei soci fondatori della Cooperativa Lo Scoiattolo dove ho lavorato per molti anni, ho sempre operato sia come volontariato che come lavoro nel mondo del Sociale, quindi nessun cambiamento di rotta, il sociale si occupa di molti aspetti che cercano, da più punti di vista di operare per il benessere delle persone, di TUTTE le persone, in particolare le più fragili!
Buona estate a tutti!
Francesco Manieri